TEATRO

Mercoledì 19 Gennaio - ore 21:00

Uno spettacolo di Alessandro Gassmann

Massimiliano Gallo

Il Silenzio Grande

di Maurizio De Giovanni
con Stefania Rocca, Antonella Morea

Straordinario trionfo della stagione teatrale 2019/2020, torna in teatro lo spettacolo scritto da Maurizio de Giovanni “Il silenzio grande”, diventato anche un film di successo presentato all’ultimo Festival di Venezia. 

Scrittore napoletano di fama internazionale, Maurizio De Giovanni è autore di numerosi libri di successo diventati poi note serie televisive da “ I bastardi di Pizzofalcone”,  “Il Commissario Ricciardi” fino a “ Mina settembre”. Questa bellissima commedia in due atti, prodotta dal Teatro Diana di Napoli,  vede come protagonisti Massimiliano Gallo, Stefania Rocca e Antonella Morea guidati dall’ intensa e originale regia di Alessandro Gassmann

Martedì 8 Febbraio - ore 21:00

Peppe Barra

Non c'è niente da ridere

diPeppe Barra
e Lamberto Lambertini

“Vi fa molto ridere questa mia poesia? – dice l’Attore al pubblico che si sbellica – Ci ho messo cinque anni per scriverla!” Qui sta la chiave di questo spettacolo, da qui il titolo: Non c’è niente d ridere. Uno spettacolo al contrario che incuriosisce, sorprende e diverte, fin dalla prima scena. Anche la scenografia raffigura un teatro
visto dal punto di vista degli attori, con il sipario, le quinte, da dentro, con i palchetti accesi come fondale e le luci della ribalta accese contro di noi. In questo spazio irreale si avvicendano un Attore e un’Attrice (Peppe Barra e Lalla Esposito). Macchiette, canzoni, monologhi del vecchio Varietà e surreali parodie del teatro
classico napoletano, rappresentano le situazioni drammatiche della coppia teatrale, fino all’inatteso finale pulcinellesco, di comica e maliconicapoesia. L’Attore veste il panni di Pulcinella morto che scende in terra per vedere che fine ha fatto la sua Colombina, che invece ritrova furiosa perché si credeva abbandonata. Piano
piano, sull’onda dei ricordi, sommersi dalla nostalgia di un’epoca perduta, che non tornerà mai più, tre bisticci, dolci parole d’amore e duetti, si abbracciano per andarsene insieme in Paradiso. Uno spettacolo dal ritmo incalzante, per i continui cambi di scena, di luce, di costume, di linguaggio, uno spettacolo d’Attore, come si
diceva un tempo, sostenuto e arricchito dalle musiche dal vivo.

Martedì 22 Febbraio - ore 21:00

Mercoledì 23 Febbraio - ore 21:00

Carlo Buccirosso - Biagio Izzo

Due vedovi allegri

Scritto e diretto da Carlo Buccirosso

In una collocazione appena futuristica, tre anni dopo la fine della pandemia, Cosimo Cannavacciuolo vedovo ipocondriaco, stabilmente affetto da ansie e paure, costantemente in ricerca di affetti e certezze,
in una vita che sembra ormai riservargli null’altro che sospetti di congiure e preoccupazioni di malattie infettive, persa la sua amata moglie a causa del virus, si ritrova a combattere la solitudine e gli stenti dovuti al fallimento della propria attività di antiquariato, che lo ha costretto a riempirsi casa della merce invenduta del suo negozio, e a dover lottare contro l’ombra incombente della banca concessionaria del mutuo che, a causa dei reiterati mancati pagamenti, minaccia l’esproprio e la confisca del suo appartamento…

La vita di Cosimo sarebbe molto più vuota e monotona senza la costante allegra presenza di Salvatore, vedovo ma bizzarro custode del palazzo, che non ha mai manifestato eccessive simpatie nei confronti del povero Cannavacciuolo, inquilino del terzo piano, e dove la sua giovane figliola Angelina, votata al matrimonio e alla navigazione su Internet, dedica gran parte della giornata lavorativa alla pulizia degli appartamenti adiacenti, quello di Cosimo e quello dell’orefice Tomacelli e della consorte Pupetta, vent’anni più giovane di lui… Ed è anche per fronteggiare le difficoltà economiche del momento, che Cosimo ha concesso l’uso di una camera dell’appartamento a Virginia, quarantenne attrice di cinema e teatro, conosciuta per caso al supermercato, che gli porta una ventata di spensieratezza che non guasta, nel marasma
generale di una casa allo sbando che, a detta di Angelina, appare come un vero museo archeologico…
Ma la vera angoscia di Cosimo, oltre all’ingombrante presenza di Salvatore, è rappresentata dai suoi vicini di casa, i coniugi Tomacelli, depositari di un drammatico segreto, che da mesi contribuisce a rendere ancora più complessa la sua quotidiana strenua lotta per la sopravvivenza…


Riuscirà l’inquilino del quarto piano, lo scaltro dottor De Angelis, con la sua conoscenza in materia, a fare chiarezza nella tresca innescata da Cosimo e Salvatore pur di fronteggiare le pressanti richieste dei coniugi Tomacelli?… Sarà producente la fantasia e la stravaganza di Angelina per sopperire alle intemperanze dei due vedovi?… O magari sarà necessario e determinante l’istrionismo della misteriosa Virginia? …
Chi può dirlo, signori e signore?… Quando si chiuderà il sipario, lo saprete…

Lunedì 14 Marzo - ore 21:00

Paolo Caiazzo

Ehi...Prof!

Posso venire la prossima volta?

Commedia scritta da Paolo Caiazzo e Daniele Ciniglio Regia di Paolo Caiazzo

I molti mesi di forzata permanenza in casa sono stati critici per tutti, ma nella maggior parte delle case le lezioni in D.A.D. hanno messo a dura prova la pazienza di insegnanti, alunni e… genitori.

Un ipocondriaco prof di lettere, decisamente in contrasto con la tecnologia, patisce particolarmente la didattica via web ed esaurito psicologicamente dalla situazione, comincia ad avere allucinazioni ritrovandosi gli alunni in casa.

Questo, unito alle difficoltà di una convivenza claustrofobica, mette in crisi la già instabile situazione familiare con una moglie nevrotica, una suocera invadente, una figlia indisponente ed un cognato nullafacente.

Con il rientro in presenza a scuola ed il graduale allentamento delle restrizioni, la situazione sembra rientrare nei binari giusti, ma gli effetti collaterali di quel brutto periodo vengono fuori col tempo ed in maniera inesorabile. Così il prof dovrà fare i conti con una disarmante analisi: gli animi, invece di essere accomodanti e propositivi per lo scampato pericolo, risultano inspiegabilmente più aggressivi e cinici.

La commedia, oltre ad essere una simpatica fotografia dei nostri tempi, è una incontro-scontro tra generazioni. Genitori e figli, insegnanti ed alunni a confronto, alla ricerca di quei punti in comune che caratterizzano, da sempre, i passaggi di consegna sul tragitto del tempo.

Lunedì 4 Aprile - ore 21:00

Giovanni Esposito - Francesco Procopio - Susy Del Giudice

Affetti Collaterali

Regia di Carmine Borrino

Due straordinari attori come Giovanni Esposito e Francesco Procopio, affiancati da altri due eccellenti interpreti, daranno vita a questa divertente commedia che racconta di una famiglia meridionale, apparentemente normale, che si ritrova improvvisamente catapultata nel bel mezzo di un contagio domestico da un pericolosissimo virus che minaccia la loro esistenza. Data la notizia i vari membri che la compongono incominciano a interrogarsi da chi sia partito il contagio, così che i sospetti, porteranno a galla un vasto intreccio d’infedeltà e variegate identità sessuali tra il marito ipocondriaco, la moglie frustrata, suo fratello eccentrico e l’amico di famiglia scroccone. Durante la storia la malattia diventerà, per tutti loro, l’occasione per riscoprire e accettare la propria natura. Scritta dal maestro spirituale Prem Dayal, il testo si distingue per il suo cinismo divertente lasciando allo spettatore un esilarante momento di riflessione sull’essere umano.